Questa non è l'ennesima biografia di un ricercatore chiuso nella rassicurante bolla accademica. Prof. dr hab. n. med. Michał Szymon Nowak è una figura del tutto particolare nella medicina polacca: unisce diagnostica e chirurgia avanzate alla ricerca epidemiologica internazionale. Da un lato è uno scienziato molto citato, i cui lavori hanno un elevato Impact Factor e compaiono regolarmente su riviste autorevoli come The Lancet Global Health. Dall'altro è un clinico rigoroso, che ogni giorno restituisce una visione nitida a migliaia di pazienti mediante la farmacoterapia moderna e la chirurgia refrattiva della cornea e del cristallino.
L'uomo che osservò al microscopio 38 milioni di polacchi
Mentre altri ricercatori lavoravano su piccoli gruppi isolati di pazienti, il professor Nowak ha compiuto un passo che nessuno scienziato dell'Europa centrale e orientale aveva osato prima. Ha compreso che la reale portata dei problemi visivi va misurata su scala nazionale. Per primo in questa parte d'Europa ha applicato l'analisi dei Big Data alla medicina, studiando registri sanitari elettronici relativi all'intera popolazione polacca, composta da oltre 38 milioni di persone. Il suo lavoro sui dati del Fondo sanitario nazionale e del Registro nazionale dei tumori ha consentito di mappare, in tutto il Paese, l'incidenza dei tumori oculari, tra cui retinoblastoma e melanoma, e di gravi urgenze come il distacco della retina.
Questa straordinaria competenza ha portato il Professore ad essere invitato a far parte del consorzio di ricerca internazionale d'élite Vision Loss Expert Group (VLEG). Lavorando a stretto contatto con l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sull'iniziativa Global Burden of Disease, le sue conoscenze modellano effettivamente la politica sanitaria in tutto il mondo.
Algoritmo in prima linea - 52 migliaia di testati
Il Professor Nowak sa che non si può aspettare che un paziente con problemi di vista si rechi lui stesso in clinica, perché spesso lo fa troppo tardi. Malattie come il glaucoma, l'AMD o la retinopatia diabetica distruggono la vista per anni senza dolore e in assoluto silenzio. Pertanto, come pioniere, ha portato la diagnostica avanzata di queste malattie direttamente alla società.
Avviato un massiccio progetto di ricerca sull'intelligenza artificiale (RetinaLyze), democratizzando l'accesso allo screening oftalmologico. In un solo anno, l’algoritmo AI ha analizzato il fondo dell’occhio di oltre 52 migliaia di polacchi adulti. Precedentemente addestrato su milioni di immagini, ha diagnosticato con spietata precisione matematica i primi cambiamenti in migliaia di persone che non avevano idea della minaccia. Questa è una folla di persone che hanno ricevuto un rinvio urgente che li ha salvati dalla cecità. Per lui l’intelligenza artificiale non è un gadget, ma un vero e proprio strumento nella lotta per la salute umana.
La miopia non è solo una questione di "occhiali sul naso".
Quando nel maggio 2025 ricevette dal Presidente della Repubblica di Polonia la massima dignità accademica - il titolo di professore di scienze mediche - per molti sarebbe stato un momento di riposare sugli allori. Per il professor Nowak si è trattato solo di un nuovo punto di partenza. Senza rallentare professionalmente, ha rivolto tutta la sua autorità contro un altro nemico silenzioso: l’epidemia di miopia, diventando il principale ambasciatore della prevenzione in questo campo in Polonia.
Il Professore richiama con fermezza l'attenzione su ciò di cui il sistema spesso tace. La miopia preclude l'accesso a molte professioni e, nel prossimo futuro, potrebbe destabilizzare interi servizi. Un difetto visivo elevato costituisce un ostacolo concreto al reclutamento nell'aviazione, nei corpi in uniforme (forze armate, polizia, vigili del fuoco e servizi speciali) e alle attività che richiedono una piena funzionalità visiva. Se fra una generazione metà dei giovani sarà miope, si ridurrà drasticamente il numero di candidati in grado di svolgere mansioni da cui dipende la sicurezza pubblica e aumenterà il numero di giovani con disabilità, fino al 10% della popolazione di questa fascia d'età. Il problema che oggi liquidiamo come la necessità di procurarsi un paio di occhiali diventerà domani il principale problema sanitario del Paese. Per questo, per il Professore, il progetto #punktzwrotny2050 non è uno slogan. È un ultimo avvertimento.
Perché il professor Nowak è un interlocutore ideale per i media?
È un esperto fenomenale che parla di processi scientifici complessi senza gergo accademico, suscitando grandi emozioni. Un uomo che unisce la precisione microscopica del tavolo operatorio ai macrodati basati su milioni di cartelle cliniche statali esaminate. Implementa l’intelligenza artificiale in Polonia e co-crea indicatori per l’OMS. Non abbellisce la realtà: evidenzia le minacce e offre soluzioni che funzionano nella vita reale. È un interlocutore che crea un innegabile effetto “wow”, ideale per argomenti sulla medicina del futuro, la rivoluzione dell'IA, i Big Data e l'impatto diretto della salute degli occhi sul futuro del nostro Paese.